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L'essai, l'assai

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Alitalia per i nuovi spot si affida a Raoul Bova e sua moglie Chiara Giordano. Complimenti per l’immagine di donna veicolata!

 
alitalia, la nostra compagnia di bandiera, decide di rafforzare il brand e si affida a un testimonial d’eccezione: raoul bova, protagonista di due nuovi spot.

note.
1) il sottotesto del primo spot restituisce un’immagine di *donna schiava zitta e lava*. cioè a casa lei fa quello che vuole ed è indipendente, qui invece è al mio servizio e io, uomo, sono felice. che la tratto like a schiavetta. se l’intento era ironico, è venuto male. il secondo: che vuol dire? che raoul è pazzo e ha lo sdoppiamento di personalità? che sta *recitando*? che è se stesso? incoerenza totale in funzione della battuta finale: so’ volati, però! d’altronde, chi è pubblicità italiana per fare diversamente da cinema italiano?
2) la hostess è la moglie vera di raoul bova nella vita, chiara giordano. chiara giordano è figlia del celebre avvocato matrimonialista annamariabernardinidepace.
3) entrambi gli spot hanno dunque al centro una coppia. una coppia famosa. una coppia che costituisce una famiglia. la famiglia. la pubblicità e la famiglia. i creativi del duemilanov-ehm duemiladieci e la famiglia. siamo ancora alla famiglia. e alle coppie famose. alle coppie famose che fanno la famiglia. raoul e chiara. che carini. come ilary e francesco. che carini. che carine queste coppie famos-
4) il vicino di poltrona è interpretato da mauro mortaroli. che è anche uno dei responsabili creativi degli spot. narcisismo o c’è crisi e quindi risparmiamo?
5) la colonna sonora è il *nuovo* singolo dei platters, only you.

 

Blog e social networkmagazineRaoul BovaSpot

TuttoFaMedia • gennaio 6


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Comments

  1. utente anonimo gennaio 6 - 14:42

    tieffemmino hai letto il commento  di daveblog?
    l’errore di fondo dello spot e’ che nessuno sa che quella e’ la vera moglie di raul bova quindi il gioco non riesce.

    iob

  2. utente anonimo gennaio 6 - 14:48

     SECONDO ME SI CAPISCE INVECE CHE è LA VERA MOGLIE ANCHE NELLA VITA.PERO’ SI, A ME E’ VENUTA SUBITO L’IDEA DELLA SCHIAVA PERCHE’ POI LA BATTUTA FINALE VUOL DARE QUEL SENSO LI’!!
    L’INTENTO E’ MOLTO SIMILE AI GIOCHI DELLA CASALINGA SCHIAVA PER BAMBINE!
    ODDIO SCUSATE SE HO SCRITTO IN MAIUSCOLO LA TASTIERA FA I CAPRICCI!! :(

    RALLOZ

  3. utente anonimo gennaio 6 - 15:25

     spot d’una tristezza infinita. 
    ma tanto alitalia morirà, è già un cadavere che puzza.

    Zion

  4. utente anonimo gennaio 6 - 16:54

    si capisce perche’ lo dicono, ma non funziona la cosa della della coppia celebre, non e’ un pensiero immediato come ilary-totti. o no?

    iob

  5. TuttoFaMedia gennaio 6 - 18:41

    *Tubbie: ciao! no, non avevo letto il commento di dave. è vero non si capisce, che lo sappiamo in pochi. perlomeno nel primo spot. però l’intento di quei gran *creativi* è proprio quell di giocare sulla coppia. insomma ‘na schifezza di spot

    *Ralloz: bravo, è vero. come in quel gioco lì.

    *Zion: oggi siamo assertivi eh :)

  6. IlariI gennaio 6 - 21:20

    ma infatti: Raul Bova, alzati e prenditelo tu, il cuscino!
    poi questa supposta fama internazionale di Raul Bova che va a Los Angeles..mah, a chi vogliono darla a bere??

  7. TuttoFaMedia gennaio 6 - 22:14

    *IlarI: infatti non per infierire, ma Bova ha già FALLITO, negli Usa, qui sta bene nella dimensione valsecchiana, ma lì non se la intendeva con la Arquette :)

  8. utente anonimo gennaio 16 - 18:18

     Qui si denuncia l’uso nello spot di una immagine della donna zitta e lava. Voglio ricordare a tutti che la figura della hostess venne introdotta nella industria del trasporto aereo dei passeggeri per portare nella cabina dell’aereo un po’ del calore domestico: per caratterizzare il servizio di trasporto aereo si associò l’abitacolo alla immagine del soggiorno di casa e il ruolo della hostess venne associato a quello della padrona di casa che deve fare gli onori ai passeggeri (gli ospiti). Ora chiedo a tutti, compresi quelli che criticano lo spot: se foste i passeggeri dell’aereo e chiedeste alla hostess di portarvi  un drink, la coperta, la mascherina e il cuscino e la hostess vi rispondesse come una donna emancipata, voi non chiedereste alla compagnia aerea il suo immediato licenziamento?

  9. TuttoFaMedia gennaio 17 - 11:27

    *no.
    anche perché. se ci chiarisci cosa intendi per "come una donna emancipata".

  10. utente anonimo gennaio 17 - 11:57

    @TuttoFaMedia:

    lo spot è abbastanza chiaro e inequivoco: Per avere un po’ del calore domestico di un tempo, vola con Alitalia. Sull’aereo ci sarà il personale di bordo che si prenderà cura di tutti i tuoi bisogni, più di quanto la tua moglie emancipata ha voglia di fare a casa tua. Il messaggio è reso chiaro con l’uso dei due testimonial: Raul Bova e sua moglie Chiara.

    Ora per rispondere alla tua domanda, "quale sarebbe la risposta di una donna emancipata?": be’, tu chiedi alla hostess di portarti la rivista preferita, un bicchiere di acqua metà liscia e metà gassata, una coperta, il cuscino e la mascherina e lei ti risponde "Guardi se ha tempo per aspettare glieli porterò; per adesso sono impegnatissima. Non vede che ci sono 300 passeggeri, stiamo per decollare e devo ancora spiegare le procedure di emergenza?! Nel frattempo se vuole fare da solo, lì c’è il necessario". Come reagiresti tu? Dicendo zitta e lavora, altrimenti mi lamento col customer care dell’azienda, oppure rinunci a questo imprescindibile servizio per cui hai pagato profumatamente e che altre compagnie aeree offrono?

    Mi pare abbastanza chiaro il discorso: le hostess vennero introdotte nei voli con il ruolo di padrone di casa servizievoli. Oggi una compagnia aerea ribadisce quel ruolo. Da bravi ospiti paganti del volo, voi come vi comportereste voi? Come Raul Bova?

  11. TuttoFaMedia gennaio 17 - 12:38

    *Non sono d’accordo. E, soprattutto, non mi hai convinto.
    Quella che dici te non è la risposta di una donna emancipata. E’ la risposta *stereotipata* di una donna emancipate. Si può essere emancipate ed educate. Da quello che dici te sembra quasi che le donne di oggi, quelle moderne -emancipate- siano solo delle cafone, mentre le educate sono solo le padrone di casa.

    2010.

  12. utente anonimo gennaio 17 - 12:40

     Una critica forse più azzeccata a questo spot non è sottolineare che Raul Bova è un maschilista e la Chiara si presta al ruolo di moglie-schiava o i creativi dello spot sono tutti nostalgici dei bei tempi in cui la donna era a casa e si preoccupava della cura delle mura domestiche. E’ invece la seguente: tenuto conto che il ruolo della donna nella società è stato emancipato dai ruoli come la moglie casalinga zitta e portami il cuscino, perché le compagnie aeree continuano ad usare le immagini femminili in spot che sostanzialmente riproducono in un altro contesto (l’aereo) quel ruolo ignobile di donna-serva? E perché noi passeggeri molto spesso ci lamentiamo della pessima qualità della ospitalità a bordo dei voli di una data compagnia?

    Quello dell’Alitalia non è il primo spot del genere. Basta cercare tra i video di YouTube alcuni spot di compagnie aeree per capire che lo standard di servizio offerto ai passeggeri è quello di un personale di bordo (più spesso femminile che maschile) aderente al vecchio stereotipo della padrona di casa premurosa, cortese servizievole ed accogliente.


  13. TuttoFaMedia gennaio 17 - 12:44

    *Oh mamma mia che pesantone! Ma l’hai proprio presa sul personale eh?
    Si scherzava! Punto.

    Poi. Non è che siccome British e Singapore Airlines confermano la tua tesi allora vinci te. Per me sono messaggi profondamente maschilisti. Che vogliamo fare? 

  14. utente anonimo gennaio 17 - 13:06

     @ TuttoFaMedia.

    Il ruolo della donna emancipata ed educata è quello interpretato da Chiara Giordano nello spot. E’ emancipata perché a casa Bova ha un ruolo di pari dignità rispetto al marito e non quello della schiavetta sempre pronta ed educata a portargli il cuscino al suo schioccare delle dita. Ed è educata sul posto di lavoro dove la compagnia aerea ripropone ai passeggeri come Bova lo stereotipo di donna servizievole ("Subito signore") e chiede alle proprie impiegate di accettare quel ruolo (naturalmente sotto compenso). 

    Ripropongo la mia domanda. Se tu fossi ospite in una casa dove la donna è stata educata a servire gli ospiti, ti sentiresti indignato/a di quel che accade in quelle mura domestiche? E perché quando si prende l’aereo non ci s’indigna altrettanto a vedere donne che per lavoro devono svolgere lo stesso ruolo con 300 ospiti?

    Prima di rispondere, però, t’invito alla lettura di un libro fondamentale: The managed heart di Arlie Russel Hochschild (disponibile solo in inglese). Puoi leggere alcune pagine in anteprima usando il servizio Google Libri 
    tinyurl.com/yz2e5cq

    P.S. La ipotetica risposta della hostess che ho proposto è abbastanza emancipata; tiene conto dei desideri del passeggero, ma li considera secondari rispetto a quanto nel complesso il suo lavoro richiede. E non è una risposta cafona. Lo sarebbe se la hostess avesse tirato dritto davanti alla pretesa di Raul Bova. 

  15. utente anonimo gennaio 17 - 13:06

     @ TuttoFaMedia.

    Il ruolo della donna emancipata ed educata è quello interpretato da Chiara Giordano nello spot. E’ emancipata perché a casa Bova ha un ruolo di pari dignità rispetto al marito e non quello della schiavetta sempre pronta ed educata a portargli il cuscino al suo schioccare delle dita. Ed è educata sul posto di lavoro dove la compagnia aerea ripropone ai passeggeri come Bova lo stereotipo di donna servizievole ("Subito signore") e chiede alle proprie impiegate di accettare quel ruolo (naturalmente sotto compenso). 

    Ripropongo la mia domanda. Se tu fossi ospite in una casa dove la donna è stata educata a servire gli ospiti, ti sentiresti indignato/a di quel che accade in quelle mura domestiche? E perché quando si prende l’aereo non ci s’indigna altrettanto a vedere donne che per lavoro devono svolgere lo stesso ruolo con 300 ospiti?

    Prima di rispondere, però, t’invito alla lettura di un libro fondamentale: The managed heart di Arlie Russel Hochschild (disponibile solo in inglese). Puoi leggere alcune pagine in anteprima usando il servizio Google Libri 
    tinyurl.com/yz2e5cq

    P.S. La ipotetica risposta della hostess che ho proposto è abbastanza emancipata; tiene conto dei desideri del passeggero, ma li considera secondari rispetto a quanto nel complesso il suo lavoro richiede. E non è una risposta cafona. Lo sarebbe se la hostess avesse tirato dritto davanti alla pretesa di Raul Bova. 

  16. TuttoFaMedia gennaio 17 - 13:48

    *Vabbè basta m’hai sfinito. Hai vinto.

  17. utente anonimo gennaio 17 - 15:12

     Guarda che sei tu che hai interpretato la cosa come una lotta tra noi due. Io ti ho semplicemente detto che lo spot Alitalia non fa che riprendere il cliché della hostess servizievole e non c’è nulla da scandalizzarsi, tenuto conto che altre compagnie aeree sfruttano lo stesso cliché e più di tutto perché la hostess è una riproposizione in cabina della figura della padrona di casa gentile e premurosa. In più, in qualità di passeggeri, giudichiamo più spesso il servizio a bordo solo in termini di come il personale riesce a soddisfare tutti i nostri capricci e quindi molto spesso identifichiamo il servizio a bordo con la figura femminile di una donna servizievole.

    Io trovo che lo spot sia anche divertente, sebbene un po’ scontato. Personalmente avrei creato un terzo spot con uno steward molto maschile che va a rimboccare la coperta a Bova e gli sussurra buonanotte. Oppure uno spot analogo con una celebrità femminile che esclama  con entusiasmo che almeno su un volo Alitalia riesce ad avere un marito premuroso e servizievole. Magari uno spot con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.

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