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L'essai, l'assai

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Le sale cinematografiche e il concetto di “reprise”

 
Eccoci amici alla seconda puntata di Italia vs Francia. Chi è meglio? La prima puntata era finita a pareggio.

Oggi l’argomento è monotematico. Parliamo delle sale cinematografiche, delle nuove uscite e dei vecchi film di una volta.

Per meglio illustrare situazione mettiamo a confronto piccolina capitale che è roma e medio-grande capitale che è Parigi. A roma ci sono un centinaio di sale cinematografiche. Quasi tutte occupate dai 3 film di punta che organizzazione segr-ehm case di distribuzione hanno deciso che sono quelli di punta. Poi c’è qualche film uscito uscito nell’ultimo mese ma scivolato nei soliti 3 cinema tipo “di sinistra”, che sono il mignon, l’eden e il quattro fontane dove incontri sempre le stesse facce. E infine due sale in croce chiamate d’essai -orrore!- tipo l’azzurro scipioni che fanno i film di una volta, spesso previa sottoscrizione annuale, tessera and so on. Lì non ci va mai nessuno che è considerato da *sfigati*. Infatti di solito piccoli cittadini romani vanno al multisala, quasi sempre incapsulato nei centri commerciali che stanno tutti fuori città. Cioè piccolo cittadino romano che si sente il meglio del mondo prende macchina, mette dieci euro di benzina, inquina mondo, va a roma est o porta di roma, posteggia, fa le vasche dentro luce artificiale, spende sfracanata di soldi nei negozi with stampino, mangia un pezzo di pizza a taglio dal pizzettaro, poi lei dice: amò che fà, annàmo al cinema? lui: e quanto costa? lei: e dài su, nun fare er purciaro, annàmo a vède se ce sta quello co’ sabbrina ferilli.

a IMMENSA capitale chiamata Parigi-gli aggettivi, relativizzando- la situazione è leggermente diversa. Le sale sono di un numero imprecisato. Esperti matematici hanno concluso, dopo varie analisi, che il numero è: tendente a infinito. Ci sono le sale dentro i centri commerciali, che stanno nel CENTRO della città di che modo che cittadino parigino possa comodamente andarci in metrò. E poi ci sono le sale sparse per tutto il territorio. Se è vero che la struttura delle metro è fatta che da ogni punto della città c’è una fermata ad appena cinque minuti a piedi, lo stesso o quasi vale per i cinema. I film in cartellone prevedono: tanti film francesi ma anche stranieri. Ultimissime uscite, in contemporanea con resto di mondo cioè america. Grazie a grande tecnologia ancora sconosciuta a piccolissimo villaggio di case su palafitte che è italia.

E cioè: I SOTTOTITOLI. Sì, a Francia sono già a stadio evolutivo successivo, quello che non prevede il doppiaggio.

Poi ci sono TUTTI i film usciti nel corso dell’ultimo anno solare, anche se nelle sale più piccole. E infine ci sono tutti ma proprio tutti i film di una volta. Collocati sotto la voce “Reprise”, sono la gioia di ogni cinefilo.

Che tu che sei un moderno flaneur che vaghi per le viuzze di Parigi e ti viene in mente un film -uno qualsiasi- e ti assale un languorino insopprimibile *just proprio* di quel film stai pur certo che lo trovi. Prendi il tuo iPhone -se ce l’hai, sennò vale anche giornaletto a 30 centesimi- consulti l’applicazione e  lo trovi, quel film, oh se lo trovi.

Quindi seconta puntata finisce: Francia batte Italia Otto milioni a NIENTE.

Amici ciao dal vostro corrispondente preferito 2FM. Vi saluto con una chicca: alcuni film di una volta che stanno in sala a Parigi questa settimana:

therockyhorrorhouse by the river

trumanmammaroma

 

 

 

 

 

 

 

 

fellinivian_boris_le_desordre_a_vingt_ans_affiche

cose di franciacose di mondocose di romaFranciaFaMediamagazineonce upon a timeReprisetieffemme michelin

TuttoFaMedia • dicembre 20


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Comments

  1. LaVostraProf dicembre 20 - 13:37

    Vedo e stento a crederci.
    Ottomilioni a zero, sì, penso proprio di sì.

    (io sono una di quelle che, se vuole andare al cinema, deve farsi 31 chilometri rigorosamente in auto per trovarne uno -da una parte, verso sud- o altrimenti 25 chilometri, sempre in auto – dall’altra, verso nord-, oppure 22 chilometri verso est. A ovest niente di nuovo, cioè non ho ancora verificato, comunque al cinema non ci vado, e amen.)

  2. Watkin dicembre 20 - 15:02

     Applauso a scena aperta. 

  3. poggy dicembre 20 - 15:42

    Sapevo come sarebbe andata a finire prima ancora di cominciare a leggere :(

  4. yetbutaname dicembre 20 - 16:43

     mi fai venire nostalgia
    ciao

  5. utente anonimo dicembre 20 - 18:42

    eh.
    valeriascrive

  6. Vlao dicembre 20 - 20:00

    Il corrispondente 2FM comincia a scrivere come il maitre di un ristorante cinese…

  7. sporealvento dicembre 20 - 21:05

    E vogliamo parlare degli orari? Ci sono film anche alle 2 del mattino. Esci alle 4 :)
    E vogliamo parlare del prezzo del biglietto? OK, a Parigi costa 10 carte, ma il biglietto non lo paga nessuno, siamo tutti abbonati alla carta illimitata LE PASS, che prevede due grandi catene di cinema (UGC=commerciale ma non ai livelli italiani e MK2, un po’ meno commerciale) più una miriade di salette che fanno le famose éreprises" (o gioia immensa vedere "the night of the iguana" sul grande schermo!)

    Il tutto per 18 € al mese. Si, puoi passare 18 h di fila al cinema, ogni giorno.

    Un’abbonata da 8 anni.

     

     

  8. suibhne dicembre 21 - 01:35

     40 centesimi

  9. utente anonimo dicembre 21 - 10:13

     OHMIODDDIOOOOO che roba!!!ma è una cosa stupenda!!!io che cerco di andare in qualche cinema a vedere quei film di serie b ma fatti davvero bene e non li becco mai perchè stanno in programmazione si e no 3 giorni!sono sconvolto!

    Ralloz

  10. TuttoFaMedia dicembre 21 - 10:19

    *Prof: da due ore su google maps ma ancora non ho capito dove stai! la butto lì: pianura padana?

    *Watkin: :)

    *Poggy: ho provato a renderlo più interessante, ma la realtà era fin troppo tragica!

    *Yet: è Natale, va da sè (no?)

    *Valeria: don’t sospirare! :D

    *Vlao: ahah! infatti non so ancora se assumerlo. lo tengo ancora in prova, vediamo se riesce a esprimersi meglio

    *Spore: 8 anni che ti invidio allora

    *Sui: nella mia mente sempre saranno 30 centesimi, con buona pace delle edicolanti di monge che "signore scusi, sono 40!" :D

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