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L'essai, l'assai

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Mi piacciono le canzoni con la parola “cappuccino” nel testo

 
- Vedi quella scala mobile? Quella scala mobile quanti anni saranno che sto a Roma? Otto? Bene, da otto anni quella scala mobile non funziona. Alla Stazione Termini c’è una scala mobile che non funziona da otto anni e forse di più. Ti rendi conto?
- Io credevo fosse una di quelle che si muovono solo quando ti ci avvicin-
- Ebbene, no!dove eravamo rimasti. eravamo rimasti che io guardo un tabellone naso all’insù. ho lo zainetto sulle spalle. a lavoro c’era clima di svacco. clima da ultimo giorno di scuola. mi hanno fatto il regalo. un anno e un buono spesalibri in più da utilizzare alla bisogna. signore, lei ha vinto una fornitura gratis per un anno di maionese calvè! non è contento? sì, sono molto contento. sono contento che sfoglio tra le dita questo libro che assomiglia ad una mela e con un biglietto della metro che tiene il segno. il biglietto scade un giorno di agosto alle 19:42 e lo lascio lì, lo uso. io che non usavo più i biglietti della metro.

eravamo rimasti che i giorni saltellavano senza lasciare memoria da un punto all’altro del calendario. un passato vicino e lontanissimo. percezioni sfasate e strecciate, ma senza cadere al piano di sotto. agitare bene prima dell’uso. ma io non agito, casomai mi mescolo. io vorrei sapere chi l’ha pensata, quella campagna!

eravamo rimasti a:io, incredulo. anzi: io! incredulo! faccia a punto esclamativo. faccia tipo giovane che dice: minchia oh. un senzatetto si avvicina, guarda il pacchetto di rustici che tengo in mano -è notta fonda, per prati, un uomo anziano si fuma una sigaretta all’angolo della strada: sospetto!- insomma il senzatetto mi fa: mi dai da mangiare? io rimango anzi io! rimango! col punto esclamativo che non so che fare -dovevi dargli tutto il pacchetto!- e invece prendo un rustico uno e glielo appoggio sul palmo aperto a cinque. c’è maiale qui dentro? domanda il senzatetto.

ero rimasto che io me ne stavo tranquillo tranquillo saha tibburtina a farmi i miei beatissimi cazzi. ero rimasto che spalare nuvole tutto sommato non era poi così faticoso. ero rimasto che questa casa sta perdendo pezzi e accumula bollette. ero rimasto che i classici “casini sul lavoro”. a proposito volevo dire una cosa su cui io credo non si dibatta abbastanza: la gente si prende troppo sul serio. e quando dico la gente dico i miei capi le mie capesse i miei colleghi e tutto il cucuzzaro. a me fregan veramente cazzi delle vostre preoccupazione del menga. sappiatelo.

e poi. invece poi ci sono le canzoni, sarabanda, i future e lighea, gli anni felici, i pezzi di post che rimangono da qualche parte ma rimangono, infatti!, i cani e i gatti, nada ma che freddo fa, supervarietà, lost è postmoderno ok, ma il medioevo?, quando la finiranno di dire che i doppiatori italiani sono bravi,  esatto!, le acca e le aspirate, i libri da scrivere, la ferrea volontà, parti in fretta ma torna ancora più in fretta, la verità è che i film tratti da libri fanno schifoh!, sì infatti come lolita, ad esempio, mio padre assomiglia a mogol, sì ma così no, la data scritta su iCal, secondo me tu hai un problema con irene grandi, staràc, lisa la cantante, questi spazi

il pilota finisce con io che scendo le scale direzione anagnina sono le nove e quarantatrè non c’è nessuno accanto a me. sono solo solissimo mi guardo attorno io sono il cantante rock so glam and so cool e per sempre yeahhhh le folle ai miei piedi e quindi: schitarrataaa con frenata sulle ginocchia e
aiibilivaicanflaaaaiaiiibilivaicantaccdescaaaaaiiiiiii

sorrido

Alanis MorisetteCappuccinocose di romaprivatosuperclassifica show

TuttoFaMedia • agosto 5


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Comments

  1. utente anonimo agosto 5 - 10:39

    dai che non sei solissimo, ci sono pur sempre io che posso fare il chitarrista mentre tu stoni…

    quando vuoi passa da qui che un piatto di pastasciut… mmm…mmm..che un piatto e basta non te lo leva nessuno.

    senti, per favore specifica: ma il senzatetto ti é sembrato che NON VOLESSE il maiale (e quindi ebreo o muslim) o che BRAMASSE il maiale (calabrese)

    stiui

  2. utente anonimo agosto 5 - 12:04

    Nella mia vita posso dire di aver visto un concerto di Lighea. O almeno quello che avrebbe voluto essere un concerto di Lighea prima che le spegnessero tutto per mancanza di pubblico.. Tra un pò anche lei chiederà “che ce l’hai un rustico senza maiale per me?”

    Il Piccolo Gandhi

  3. viadellaviola agosto 5 - 13:06

    perchè mi sei diventato giallo? lissù dico. che è questo attacco d’ittero? devo leggerci qualcosa?

    tu no fai mai niente per caso.

    però c’è quella canzone di concato che dice che il cappuccino l’hai bevuto caaaaldo.

    è terribile.

    pure quella?

  4. utente anonimo agosto 5 - 13:14

  5. viadellaviola agosto 5 - 13:29

    rettifico: trattavasi di caffettino.

    ma fa schifo lo stesso, quella canzone.

  6. TuttoFaMedia agosto 5 - 13:45

    *stiui: un piatto di ceramica di chi sappiamo noi! il senzatetto nollovoleva no il maiale, ma in realtà gli ho mentito: temo ci fosse il prosciutto, nel rustico. ma lui era troppo andato per rendersene conto.

    *gandhino: po’vera lighea! la sua hit io rivoglio la mia vita era molto avanti coi tempi!

    *viola: non volevo essere itterico, volevo essere giallo come il sole dell’estate, ma se tu dici che tutto fa ittero lo cambio subito eh (nel caso, suggeriscimoi un altro colore!).

    *stiuissimo: la prima la lascio a te che sei asianoriented. la seconda è *proprio* quella che avevo in mente -orrore-

    *viola2: concato io me ne schifo. mai mi piacque mai mi piacerà. è mollo.

  7. viadellaviola agosto 5 - 13:58

    secondo me puoi giocare col verde. ma anche il rosso va bene.

    il giallo proprio non ci azzecca.

    ciao bello.

  8. suibhne agosto 5 - 14:02

  9. TuttoFaMedia agosto 6 - 22:34

    *viola: allora torno al rosso

    *suibhne: ah sì proprio quella! ;)

  10. utente anonimo agosto 7 - 12:41

    A me piacciono le canzoni con la parola caffè

  11. TuttoFaMedia agosto 11 - 21:40

    *ehhh troppo facile!

  12. senzaprogetto agosto 26 - 17:59

    Ciao amici tutti!! Madò cià Tfm!

    No che anche io una volta stavo aspettando mikabì alla fermata della metro per andare al corso di lingua subito dopo il lavoro, e io che le avevo comprato un tramezzino per non farla andare a stomaco vuoto, vedendola arrivare io, con un sorriso così a dire guarda che sorpresa che ti ho fatto, ho agitato nell’aere sto tramezzino, e il barbone che sta sempre lì mi ha vista e lo ha mangiato cogli occhi. Mica è arrivata, lo ha preso e glielo ha dato a lui. Ma con una coordinazione così perfetta che sembrava un’azione di pallavolo: ricezione – alzata – schiacciata veloce.

    Ciaoooo

  13. TuttoFaMedia agosto 26 - 18:11

    *Ciao Esseppina, tu e Mica mi sembrate Nami E Mila. Ti devo mandare delle foto, appena ho tempo. Sono foto che ti riguardano! :D

  14. senzaprogetto agosto 26 - 18:25

    Uh! Foto che mi guardano ancora!! Beello!!

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