TuttoFaMedia

L'essai, l'assai

12

La giornata mondiale del non fare un cazzo

 
Ci sono cose nella vita che quando non le cerchi, le hai sempre sotto agli occhi, e quando le cerchi, non le trovi manco a pagarle oro -oro, quanto oro ti darei-: concetto applicabile a tutto lo scibile e l’esperibile umano, lo so. La vaghezza non salverà il mondo,perlomeno non questo mondo, e dunque:Ieri. Sera. Roma. Centro. Sono lì che me la scammino sotto una pioggia fina fina -tanto fina al punto che mi inumidivo tutto- quand’ecco che mi subissa una fulminea voglia di: cinema italiano. I negozi chiusi, nessun giornale a portata di mano. Che fare? Comincio a battere i pezzi a tutti i bar della zona. Da metà via del Corso fino a Piazza Venezia e su su a via Nazionale. Dice: che c’entrano i bar? C’entrano. Perché, per tutta la mia vita, in tutte le porte a vetri di tutti i baretti da quattro soldi di Roma, ho sempre visto quei poster pubblicitari plastificati e colorati con tutti i film e gli orari e i cinema e i teatri e anche la pubblicità delle trattorie del sor Cesare -mi pare si chiami La Nottola o qualcosa del genere, qualcuno mi conforti-. Un dettaglio sempre in mezzo agli occhi e di cui non mi sono mai curato -io, da bravo metodico/paranoico, di andare al cinema, lo decido sempre almeno un giorno prima- E ora, che sono colto da voglia improvvisa, cerco la Nottola. La cerco e non la trovo. Niente. Da cui la riflessione. Ti accorgi dell’importanza di una cosa solo quando ti manca da morire -ditemi che anche voi prima o poi vi siete imbattuti nella Nottola o in una cosa tipo la Nottola, ditemelo, altrimenti cedo all’insopprimibile tentazione complottista, e non sarebbe una bella cosa-

Alla fine, il film italiano l’ho trovato. E forse era meglio di no. La giusta distanza. Film abbastanza insulso, se non fosse per: uno) ho capito perché nella vita non ho fatto il giornalista -anche se, a precisa domanda annessa a sguanciottamento: ehi tieffemmino, ma tu, cosa vuoi fare da grande?, il seienne che fui rispondeva fermo e risoluto: il giornalista sportivo!-, due) la presenza nella colonna sonora di un brano dei Radiodervish, tre) lo stimolo per questo post, che sarebbe: il finale è davvero intenso ed emozionante, ma ciononostante il film rimane inesorabilmente: brutto. E quindi:

giorni fa, in uno degli anfratti più nascosti e reconditi di questo blog, la mia amica viola mi ha scritto:
ma tu ci riesci a vedere un film al giorno? Io ho bisogno di almeno 2 giorni di pausa tra uno e l’altro, per assestarli nella memoria, sennò poi li mischio e me li sogno mescolati come un’insalata mista. eppoi, me li dimentico, finiscono nella memoria a breve termine e me li perdo”. Ecco:
C’è stato un tempo in cui lasciavo passare del tempo tra un film e l’altro, per paura di confondermi. Ma poi mi sono reso conto che: un giorno, due giorni, un mese di distanza, io comunque non mi ricordavo mai i finali -e lo stesso con i libri- Cioè la storia e la trama e il resto sì, i finali no. Mai -vabbè, quasi mai-. E quindi, da allora non temo più i mischia mischia. L’importante è saperle, le cose. E ho capito anche il motivo: ciò che mi interessa davvero non è lo striscione di arrivo, ma il ‘durante’. Che spesso coincide con il ‘come’. E non sempre con il punto e a capo. Un film può avere un bellissimo finale, ma se il durante non mi piace allora niente, cancello tutto -come nel film di ieri-. Se invece il durante è bello, il finale può anche essere così così, non importa. Ma quasi sempre, se il durante è bello bello, il finale sarà altrettanto. E allora mi rimane in mente. Penso  a quei film in cui non te lo dicono mica come va a finire, e sei tu a decidere, e non c’è bisogno di ricordare, chè tanto puoi inventare, e tutto è il contrario di tutto. A pensarci è un po’ come viaggiare. Il tragitto, il movimento. L’urgenza, l’eccezione, coincidenze che si attivano, facce che sfiori e facce che abbandoni, fili esistenziali che si intrecciano e che si sbrogliano. L’irripetibilità, ecco. Solo che quando viaggi il final-

Ok mi arrendo, questo post è sconclusionato. Non ha alcun senso. Pomodori! Bieta! Uova marce! Ma a questo punto ormai ho scritto: nè cancello nè correggo nè continuo. Non ho voglia. Ora che ci penso oggi non ho proprio voglia di fare un cazzo. Altro che Ognissanti, dovrebbero fare il Primo Novembre Giornata nazionale -ma che dico nazionale, mondiale- del non fare un cazzo. La festa del non fare un cazzo.  

cose di roma

TuttoFaMedia • novembre 1


Previous Post

Next Post

Comments

  1. senzaprogetto novembre 1 - 17:16

    Eeeeh anche io lo ho visto il filmo l’altra sera. Cacchio, all’inizio sembrava un bel film… e certe suggestioni del paesaggio della bassa ferrarese erano veramente meravigliose… in alcuni trattti i miei noti moti di commozione li ho avuti, ma poi improvvisamente si è trasformato in una puntata di Distretto di Polizia!! Sono sobbalzata sulla poltroncina più volte, ho cominicato a cercare il logo di canale 5 sullo schermo, mi sono piu volte guardata intorno cercando conferma, nella mia lunghissima messa a fuoco, di essere in realtà a casa mia a vedere la tivvù, e invece no!! Ero proprio al cinema!! Aaaaaaah Mazzacuratiiiii perchè mi hai fatto questo dispetto a meeeee io che non esco mai che la tele la amo cosi tantooooo e poi una sera che con grande sforzo mi decido di separarmene… tu mi fai pagare il biglietto del cinema per vedere un filmo che poi alla fine è una qualsiasi fiction poliziesca!! Che mentre andavo al cine mi sono pure beccata degli insulti da uno pazzo che colla voce brutta brutta mi ha mandata a cagare a gratis e vabbe che era matto ma a me l’umore me lo ha cambiato. E tu, caro Mazzacurati, da regista avevi il dovere etico e morale di togliermi il malumore di quell’insulto e invece no. Anche questo è mal governo. Forse.

  2. Masblog novembre 1 - 18:22

    Beh, a proposito di questa giornata con me sfondi una porta aperta, mi sono alzato dal letto alle 15, colazione con Cantante, il Sintetico e Fulì (anche loro mattinieri, ehm…pomeriggieri) e poi di nuovo a letto a vedere le puntate di DottorAus di ieri sera.

  3. Virginiamanda novembre 1 - 18:36

    io mi sono appena svegliata…

  4. Virginiamanda novembre 1 - 20:10

    Però se ci pensi la vita è un viaggio e tutti i film di viaggi sono belli… e mentre ti scrivevo questo mi hanno chiamato da lavoro per chiedermi di andarci anche stanotte, che in teoria avrei dovuto iniziare le vacanze… io non lo so più se la vita, detta anche il viaggio, detto anche il film sia così bello;)

  5. utente anonimo novembre 1 - 20:13

    adoro i film che sono un viaggio, tipo quello che ho visto per il mio compleanno e quello con una locandina giallo girasole e una specie di pulmino che se fosse stato blu poteva sembrare quello dei terroristi!

    però mi stupisci tfm, perchè hai citato mango? trovo quella canzone profondamente maschilista. meglio ammirare che sperimentare? meglio essere irraggiungibili che veri?

    e poi baglioni? ma che ti prende? mi hai scaraventato indietro di 300 anni! ah, sinceramente baglioni non mi piace anche se un sacco di gente che se ne intende dice che ha una gran voce…

    neru

    p.s. fondiamo il comitato dell’all day fu.. around? oggi ho tirato un sacco di pacchi.

  6. utente anonimo novembre 1 - 23:05

    Sarei dovuta andare al mare ma ho rinunciato perchè dovevo studiare…già dovevo, non ho concluso nulla! Oggi è proprio “la festa del non fare un cazzo”…

    Nata

  7. utente anonimo novembre 1 - 23:51

    si va benissimo come giornata del “dolce far niente” ma non puoi sopprimere Ognissanti. E’ la mia unica speranza di avere un onomastico.. e il fatto che non esista quello mio personale e unico mi ha sempre turbato.

    Mandarina

  8. desdina novembre 2 - 01:08

    che giornata inutile questa. a casa in tuta a cercare di studiare, ma in realtà a rispolverare vecchie cose e a starci ancora male… e non ho combinato un cazzo, con esame sempre più vicino… aiuto.

    anche io non riesco mai a ricordarmi i finali dei film e delle barzellette, pur avendo una memoria prodigiosa. bah!

  9. TuttoFaMedia novembre 2 - 12:05

    Essepì: d’accordissimo, ad un certo punto diventa una fiction televisiva di terz’ordine. E quindi quella era la bassa ferrarese, pensa :)

    Nata e Desdina: nelle giornate del non fare un cazzo meglio arrendersi all’evidenza e niente, far finta di essere una pianta ;)

    Mandarina: ma come, non esiste nessuna santa agrumosa? Va bene, lasciamo Ognissanti lì dov’è. Ma solo perché sei te.

  10. utente anonimo novembre 2 - 12:07

    ah aha ah! cusano milaninooo!!!!!

    giusto: lui è proprio un autentico kid on the block.

    mtv potrebbe lanciare un nuovo marchio di carta igenica, ormai.

  11. viadellaviola novembre 4 - 22:06

    ohhhhhhhhhhhhh

    sono commUossa. e ci sono pure i radiodervisc.

    mi sembra tutto perfetto.

  12. TuttoFaMedia novembre 5 - 02:10

    insomma, era il post tuo viola ;)

Lascia un Commento

Your email address will not be published / Required fields are marked *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>