TuttoFaMedia

L'essai, l'assai

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Non ci sono risposte a domande tautologiche

 
Perché nessuno mi ha detto che adesso Monica Maggioni conduce il Tg1 delle 20?
Perché nessuno mi ha detto che Vasco Rossi ha pubblicato un minicd con una cover di Battisti?
Perché nessuno mi ha detto che il 3×20 di Lost mi avrebbe lasciato così abboccaperta?
Perché nessuno mi ha detto che viviamo in un paese cattolico?
Se potessi, io oggi andrei al Family Day.
Se potessi, io oggi andrei al Family Day e prenderei alcuni dei partecipanti e chiederei a ciascuno di essi: “Ma tu, esattamente e precisamente, perchécosa stai qui in Piazza?”

La prima volta che me la gettai (gettarsela=fare sega) avevo quindici anni, più o meno. Ginnasio di Palermo. “Entriamo?” chiese uno seduto sul suo Zip blu metallizzato. “No, oggi si va alla manifestazione” disse Mauro, rappresentante di classe e poi di istituto e poi prima tessera politica della mia vita di osservatore partecipante. Mauro, compagno di elementari, medie, ginnasio e liceo e chissà che fine ha fatto. “Nico, vieni con noi?”

Quella fu la prima manifestazione della mia vita. Non ricordo bene di che si trattasse. C’era qualche ministro dell’istruzione da insultare, credo. Ricordo il megafono. Ricordo il mio sorriso incredulo. Evidentemente c’erano anche delle alternative, al pas pasa pan e all’anèr andròs. Ne vennero altre, di manifestazioni. Niente di che, a dire il vero, che ben presto ci si poteva firmare le giustificazioni da soli -io no, io primino!- e tutto prese una piega quell’attimo utilitaristica. Ma d’altronde, Palermo sempre quella è. Ne vennero altre, e io ugualmente capii che manifestare è un diritto. Manifestare per ottenere qualcosa è un diritto. Manifestare per contestare qualcosa o qualcuno è un diritto.

Se potessi, io oggi andrei al Family Day e chiederei a tutti: “Ma tu, esattamente e precisamente, che cosa vuoi di più di quello che già hai? Ma ce l’hai con qualcuno? Pensi davvero che questo qualcuno possa puntarti una pistola alla tempia e costringerti a fare quello che tu aborri -nooo la disgregazione della famiglia noooo- Hai davvero così poca stima di te, della tua intelligenza e delle tue conquiste di cattolico adulto e comunicato?

No, perché se uno scende in piazza e mi dice che vuole qualcosa, che vuole, che ne so, maggiore rispetto e maggiori diritti e minore ipocrisia e magari di non essere preso in giro da quattro-cinque bugiardi con la poltrona caldacalda, allora in quel caso io mi siedo attorno ad un tavolo e ascolto queste richieste, sia pure assurde e vedo che posso fare. Oppure, se uno scende in piazza e mi dice che questo o quello gli sta sulle balle, o che questo o quel governo deve andarsene a casa, io mi siedo attorno ad un tavolo e cerco di capire il motivo di tale contestazione. E magari, prima o poi, se ne esce. Ma ad occhio e croce qualcosa mi dice che oggi non sarà così, nell’uno e nell’altro caso.

Se potessi, io oggi andrei al Family Day e mi farei quattro risate. “Noi difendiamo la famiglia” “La famiglia è il nucleo eccetera”. “Noi portiamo contenuti, noi premiamo sul Parlamento con la libertà d’opinione”. I contenuti. Già, portiamo il discorso sui contenuti. Che spasso. I contenuti. La famiglia è la famiglia. Viva la famiglia. (Ipotesi di gioco da fare in momenti altamente etilici: sostituire alla parola famiglia un qualsivoglia sostantivo femminile -se volete anche quello a cui state pensando adesso- trovato sul dizionario e vediamo che ne esce fuori. La libertà è la libertà, è il nucleo su cui si fonda la società civile. Oppure: evviva la carta igienica, noi difendiamo la carta igienica, la carta igienica è il nucleo su cui si fonda la società civile. Ehi, ma questo gioco funziona!).

Se potessi, io oggi andrei al Family Day, osserverei tutte queste menti svuotate manipolate ed eterodirette (se ce n’è qualcuna in ascolto su T-Fm, ed io sono convinto che sì, certo che c’è, abbia le palle di venire allo scoperto, di rispondere alle domande semplici semplici: prometto in cambio lucidità e vis quanta ne vuoi), metterei le mani in tasca, alzerei e darei le spalle a quella pagliacciata e mi andrei a bere una bella birra fresca con i miei amici.

Ma non posso andare. Epperò le spalle le volto ugualmente. Me ne fotto. Penso a me stesso. Penso a quello che c’è da fare. Penso a stare 12 ore su un set. Penso sia giusto così, che ci curiamo del nostro, dell’orticello, grande o piccolo non cambia. Penso che pensano di aver vinto. E noi glielo lasciamo credere. Pensano di farci fessi, i Casini divorziati, a difendere la famiglia con la propria compagna a casa bellina bellina che gode di diritti negati ai terroristi che la pensano in un altro modo. E che lo pensino, stasera, quando faranno l’appello e si conteranno e gonfieranno i muscoli e ci verranno a dire che ce l’hanno più grosso, loro. Che pensino al trionfo. Che ridano, sazi e satolli, del loro triste inganno. Sarà più bello e più dolce assistere in prima fila al crollo dell’Impero. Prima o dopo.

Tutto fa tono ultimativo e da giorno del giudizio, ma che ci posso fare, non mi sono mai perso una lezione di catechismo. A quei tempi ancora non andavo alle manifestazioni.

Family Daypoliticaprivato

TuttoFaMedia • maggio 12


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Comments

  1. utente anonimo maggio 12 - 07:03

    oh, finalmente il post che volevo leggere su sta storia del family day. FINALMENTE.

    iSleepy

  2. Quadrilatero maggio 12 - 08:42

    a. Non seguo.

    b. Davvero? Non lo sapevo nemmeno io.

    c. Sono alla 19! Siamo agli sgoccioli…

    d. Questo lo avresti dovuto sapere

    Pensa poi allo spreco di risorse per fare le promo al family day in tv e radio.

  3. mrsBingTSSC maggio 12 - 10:19

    Quello che avrei voluto scrivere io,mi risparmi un post,grazie!;D

    Seriamente parlando…QUESTI STANNO FUORI DAVVERO!Penso si tratti del primo caso al mondo di non-manifestazione.

    Ci tengono a dire che loro non sono contro nessuno,va bene prendiamola per buona come cosa anche se ci può credere giusto il nano di gesso che stava nel giardino del mio asilo di suore.

    Loro sono “per la famiglia”.I miei complimenti!Sono “per la famiglia”.Bravi.C’è proprio bisogno di difenderla,la povera famiglia tradizionale mammapapàsposaticonbambini.Di difenderla da questa brutta legge cattiva che vogliono fare e che introduce il divorzio obbligatorio dopo 3 anni,che costringe a convivere con un partner dello stesso sesso per almeno 1 anno,che vieta il matrimonio tradizionale,che permette ai parlamentari di predicare l’inciviltà delle unioni civili pur avendo alle spalle un divorzio e all’attivo una convivenza con prole…oooops!Quella legge c’è già!

    FANNO PENA DAVVERO.

  4. matteoEdario maggio 12 - 10:42

    3×20. esternai, bocca wideopen. (e ora?!?).

    ricordo che oggi è anche il Fàmolo Dài. Motto della giornata: “fàmolo con chi ce pare… a me mebbasta che o famo!”. c! d.

  5. utente anonimo maggio 12 - 14:01

    Ragà però c’è un problema, questi anti gay ce la stanno mettendo in culo! io da canto mio me ne sto andando dall’italia perchè il mio orticello è continuamente calpestato da chi difende apertamente la famiglia e poi come stalliere c’ha mangano, o da chi sposa e poi come banchiere ha Sindona e Roberto Calvi… raga noi si parla si parla ma tra un po non riusciremo neanche a sederci dalle piaghe sul culo, e questo mi rattrista!

    Sapete che vi dico Viva il bombarolo di De Andrè se avrò le palle chissa forse un giorno.

  6. UAU maggio 13 - 10:02

    Mi sembra di capire che tu stia lavorando ad un progetto importante (“12 ore su un set”). In bocca al lupo, caro Tfm. Fatti valere – ma tanto so già che lo farai!

  7. TuttoFaMedia maggio 13 - 10:56

    iSleepy: più che storia è una storiaccia. Chi ne è fuori. E chi ne è dentro.

    Quadrilatero: siamo agli sgoccioli, ma io da bravo tossico, non ho saputo resistere e mi sono bruciato le scorte di lost e ora non posso far altro che darmi ad altre dipendenze. Ancora mancano 4 episodi!

    Mrs Bing: anche io nel mio asilo -non di suore!- avevo dei nani di gesso. Il mio asilo si chiamava Biancaneve. Giuro.

    Dario: e ora mi sento male. Maledetti americani. Se qualcuno mi dice che Lost è peggiorato gli do una craniata sul cranio.

    Utente anonimo: chissà un giorno comunque avverti. Quando te ne vai. Anche se non so chi diavolo tu sia.

    Uau: thanks, uau!

  8. utente anonimo maggio 13 - 12:40

    TFM, Posso essere apertamente volgare?

    …………………………………………

    Difendiamo la famiglia? Da cosa? C’è un virus che attacca i componenti delle famiglie simil-mulino bianco e dobbiamo torvare un vaccino? Difendiamo la famiglia??!!

    Ma questa gente, con tutto il mondo che va a Pu**ane, non ha davvero un ca**o di meglio da fare??!!

  9. TuttoFaMedia maggio 13 - 14:13

    NvL: mi piace la tua volgarità!

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