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L'essai, l'assai

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Ci sono momenti in cui è meglio non porsi domande

 
Ho aperto l’occhio sinistro. Che ore sono? Ho alzato la serranda. Sole. Sono andato in bagno. Ho aperto il rubinetto della doccia. Mi sono guardato allo specchio. Ho pensato Boh. Mi sono spogliato. Ho messo un piede dentro la vasca. Ho sentito il mio cellulare suonare. Ho esitato. (Jump cut to :) Pronto? Una voce femminile ha detto Pronto, Signor Tfm? Si ricorda di noi? Io ho mentito Certo che mi ricordo di voi! Lei ha detto Alloradunque, la sua candidatura è risultata idonea. E’ ancora disponibile? Io ho preso tempo, ho detto Di che si tratta, precisamente? Lei ha detto Guardi, la ricontatteremo nei prossimi giorni e le faremo sapere nei dettagli. Le anticipo solo che il contratto sarà di un mese. O due. Ho detto Addirittura. Sono tornato in bagno. L’acqua ancora scorreva. Ho chiuso il rubinetto, mi sono seduto sul bordo della vasca. Ho pensato Ora ricordo, era quella che sei mesi fa ce l’aveva su con il mio accento. Poi ho guardato il piccolo vortice d’acqua dentro la vasca. Ho pensato Ehi, ma io non leggo un libro da almeno due settimane.

Poi sono andato al Conad della stazione Termini. Ho preso una bottiglia di Nero d’Avola e mi sono messo in fila. Mentre ero in fila, dall’uscita è entrato un senzatetto. Aveva dei vestiti laceri. La barba lunga e i capelli sporchi. Ha tossito. Ha tossito un’altra volta. E’ scomparso per un paio di minuti, è tornato con una bottiglia di vino -pure lui-, ha saltato tutta la fila ed è andato subito a pagare. Nessuno ha fiatato. Anche il cassiere. Gli ha dato il resto, come se niente fosse, poi lo ha richiamato. Lo scontrino. Il senzatetto è tornato indietro e poi è andato via. Un tizio con il camice del Conad ha preso un flacone di deodorante e lo ha spruzzato per tutto il tragitto d’aria che il senzatetto aveva attraversato. Nessuno ha fiatato. Ho allargato la visuale. Ho visto che tutte le casse avevano un flacone di deodorante accanto. Lavanda, agrumi, melaverde. Ho osservato i clienti in fila e i cassieri e le monetine da due centesimi e i turisti in infradito con il trolley e le turiste in minigonna con il trolley. Ho pensato Forse sono io, quello strano.
Poi sono andato a pranzo da questo mio amico. Un anno fa mi aveva invitato al suo matrimonio. Io non ero andato. Però avevo comprato il regalo. Il campanello ha fatto dlindlon, il mio amico ha detto Ehi, finalmente! Gli ho allungato la bottiglia di vino. Ci siamo abbracciati. Poi mi ha presentato sua moglie. Le ho dato due baci sulle guance. Il mio amico ha detto Lo vuoi un Bacardi Breezer? Erano le 12:30. Ho detto Sì, grazie. La moglie si è rimessa a cucinare. Poi ho mangiato sette pringles con il mio amico. Abbiamo parlato di questo anno e mezzo volato-via. Dopo mezzora -tre case, un master, due stage- non sapevo più che dire. Abbiamo guardato un video di Ramazzotti su VideoItalia. Poi la moglie del mio amico ha detto Le vuoi vedere le foto del matrimonio? Io ho detto Certo! Ho visto le foto del matrimonio. Poi la moglie del mio amico, rivolta al mio amico, ha detto Certo che in queste foto eri più magro. Devi metterti a dieta. Sei grasso. Il mio amico ha abbozzato un sorriso.Poi la moglie ha detto Caro, mi aiuteresti ad apparecchiare? Visto che in casa non fai nulla e mi tocca fare tutto a me, almeno oggi renditi utile. Il mio amico ha abbozzato un altro sorriso. Poi ha preso la bottiglia di vino e l’ha aperta con un apribottiglie fighissimo (Stringi sul dettaglio dell’apribottiglie). Abbiamo bevuto due bicchieri a testa, poi abbiamo mangiato le trofiette con radicchio e fontina. La moglie ha detto Non ho messo il gorgonzola, perché a me il gorgonzola fa schifo. Mio marito adora il gorgonzola, ma siccome cucino io e mi faccio un mazzo tanto, non l’ho messo. Il mio amico ha sbuffato. Io ho bevuto un altro bicchiere. Silenzio. Ho pensato Sono sposati da meno di un anno e già lei non gli cucina più il gorgonzola, ma dove arriveranno? Poi abbiamo mangiato la carne e le patate, la frutta, la cioccolata lindt e bevuto:

altri tre bicchieri di vino, tre bicchieri di limoncello artigianale, un bicchiere di grappa. Mi sono alzato in piedi. Ho barcollato. Ho detto Ehi ragazzi, io ho un regalo per voi, ce l’ho da un anno. Scusate il ritardo. Ho riso come un beota. La moglie del mio amico lo ha aperto, ha detto Che bello, un set per apribottiglie. Io ho detto  Sì, lo so, ce l’avete già, ma con tutto quello che si beve in questa casa! Comunque è fighissimo, ha anche il termometro! Ho riso tantissimo. Da solo. Loro mi hanno ringraziato. La moglie è scomparsa un attimo. Io ho detto al mio amico Forse è il caso che me ne vada, mi gira la testa. Lui ha detto Aspetta, mia moglie ha una sorpresa per te. La moglie è tornata, ha detto Anche io ho un regalo per te, eccola! (Colpo di scena!). Ho riso tantissimo. Era la bomboniera. Con i confetti. Dell’anno scorso. Ho detto Che bella sorpresa! Poi mi sono messo la giacca, ma il mio amico ha detto Non te ne vorrai mica andare senza gustare un cuba libre fatto con le mie mani? Io ho abbozzato un sorriso, ho detto No, certo che no.Poi, non so come, sono tornato a casa. Sono precipitato sul letto. Ho riso tantissimo. Ho pensato Ma com’è che anche ubriaco questa cosa qui non se ne va? Mi sono toccato un punto imprecisato nei paraggi dello sterno. Ho respirato, ma non ce l’ho fatta, fino in fondo. Ho pensato Perché? Come si fa a resistere? Ho preso il cellulare in mano, ho pensato Chi se ne frega. Ho digitato un numero. Can’t take my eyes off of you. Ma poi. (Distrazione fatale). Fuori ha cominciato a grandinare. Fortissimo. Mi sono affacciato alla finestra. Dei chicchi grossi come delle biglie stavano piombando sul giardino del palazzo. Mi è venuto in mente il film Magnolia. E poi il film Crash. Ho guardato il mio anziano dirimpettaio che aveva una macchina fotografica in mano. Ho spento il cellulare. Sono corso in bagno, appena in tempo per stramazzare ai piedi della tazza del cesso. Appena in tempo per tutto il resto.

getting into the swing

TuttoFaMedia • aprile 18


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Comments

  1. paturniosa aprile 18 - 14:57

    giornata pesante, molto pesante… comunque io mi sono fatta interdire l’uso del cellulare da ubriaca… che è meglio, come diceva puffoquattrocchi, uno dei miei spiritiguida

  2. Quadrilatero aprile 18 - 16:03

    Caro TFM, Tutto Fa Matrimonio…

    Poteva andarti peggio: poteva prenderti la ciucca triste.

  3. desdina aprile 18 - 17:17

    la grandine provvidenziale!

  4. Danina84 aprile 18 - 18:57

    Io ero in macchina in piazza Cavour e ho seriamente temuto per la carrozzeria. Poi ho pensato “meglio questo che le rane!” ;-)

  5. utente anonimo aprile 19 - 09:05

    tfm, sapevi che chuck norris può sgommare in folle?

    Io l’ho scoperto ieri…

    iSleepy

  6. TuttoFaMedia aprile 19 - 09:49

    -Paturniosa- a questo punto mi viene da chiederti: e quali sono gli altri spiriti guida? :)

    -Quadrilatero- LoL! (non ci avevo pensato a tutto fa matrimonio…)

    -Desdina- Non lo so se sia stata davvero provvidenziale. Ci devo ancora riflettere.

    -Danina- Una mia amica stava camminando per la strada e se l’è presa tutta in testa la grandine. Credo che lei preferisca le rane.

    -iSleepy- Non lo sapevo. Rimango basito. Ma in compenso, sempre ieri ho scoperto che Paul Haggis, regista di Crash, nonché sceneggiatore di Million Dollar Baby e del rifacimento americano de “L’ultimo bacio”, ha scritto anche Walker Texas Ranger. Chuck Norris.

    /Tutto torna a turno/

  7. paturniosa aprile 19 - 10:50

    Il calderone dei miei spiriti guida è variegato anzichenò… ogni tanto ne scopro uno nuovo… c’è una varietà di personaggi reali e immaginari, il problema è che ogni tanto litigano…

  8. utente anonimo aprile 23 - 13:27

    …fermo immagine….dissolvenza.

    …parte “why does it always rain on me” nei titoli di coda.

    noivoiloro

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