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L'essai, l'assai

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Il mare calmo della vigilia. Comunque: vada come vada, alla fine di questi Mondiali ci saremo liberati per sempre di Mazzocchi.

 
Ok, ci siamo. Tra poche ore la Finale. O si fa l’Italia o si muore. 8 francesi su 10 pensano che la Francia vincerà. Platini dice che l’Italia batterà i galletti solo nel 2030 (aggiungendo “Grosso chi? Perrotta chi?”). La cabala e il culo dicono Francia. Che, tra parentesi, è anche stra-favorita. Se batti il Brasile in un qualsiasi Mondiale, sei favorito, a prescindere. Ma intanto: loro vestiranno di bianco e noi di azzurro (a proposito: forse sono io che ci vedo male, ma a me pare chiaramente blu. Vabbè). Noi abbiamo la regola del “ogni 12 anni, alternativamente”. E abbiamo anche Mazzocchi. Che da settembre passerà definitivamente a miglior vita. Cioè ai reality shows. Il che è già una garanzia.
Passando alla squadra. Indipendentemente da come finirà i giocatori sono di fronte ad un bivio. Se andrà male, saranno sbertucciati in qualunque modo da giornalisti e tifosi. Se andrà bene, avranno un lavoro assicurato per il resto dei loro giorni. Prendete gli eroi del Mundial ’82. Non uno, dico uno, che sia rimasto disoccupato (forse solo tal Selvaggi, ma insomma…). O allenatori (Zoff, Tardelli, Dossena, Gentile) o commentatori (Bergomi, Dossena, Antognoni, Cabrini) o testimonial pubblicitari a vita (PaoloRossi, semper). Insomma, immaginiamoci tra ventiquattro anni (ovviamente) con Gattuso c.t. della nazionale, Pirlo commentatore Raiset (che grinta, che eloquio teso e brillante) e Iaquinta a dar calci ad un pallone a favore di impianti di riscaldamento. In questo caso, non so cosa sia meglio per il nostro equilibrio mentale. Ne riparliamo nel 2030 su TFM.
Formazione ancora top-secret. Una cosa è certa. Io, in caso di vittoria, non vorrei MAI essere nei panni di BrunoPizzul e di PaoloMaldini. Dal ’90 ad oggi non si è mai vinto un cazzo, ma ci si è sempre andati vicini. Poi, per una sfiga o per un’altra, nisba. E ora, appena i due si sono dileguati, qui si rischia seriamente di entrare nella leggenda. Cioè: Civoli e Iaquinta. Paolo&Bruno, sono con voi.

P.s. i non juventini o i tifosi da “ultimo quarto d’ora” non se ne saranno accorti, ma ieri Lippi ha parlato di “fame” per la vittoria. Ecco: è lo stesso concetto che usava ogni tre per due nei pre-durante-post trionfi juventini. Dedicato agli smemorati.
campioni sopra berlinoMondiali

TuttoFaMedia • luglio 9


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Comments

  1. teddi82 luglio 10 - 18:06

    Data la vittoria, appuntamento nel 2030 con Pirlo commentatore.. quello che dichiara in scioltezza di non aver mai letto un libro (eh eh).

    E’ vero: Pizzul portava clamorosamente merda.

  2. TuttoFaMedia luglio 10 - 18:43

    teddi: beh dai oggi a Pirlo gli perdoniamo anche l’ignoranza! ;)

  3. bluelines78 luglio 10 - 19:12

    …beh, da buona juventina esulto per la vittoria di marcello.

    Mi ha regalato ancora una gioia prima dell’inevitabile tracollo…

  4. TuttoFaMedia luglio 10 - 19:19

    Civoli? Aiuto!!!!

    Molto meglio Fabio Caressa di Sky con quel suo “Cannnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnavaro!”.

  5. TuttoFaMedia luglio 10 - 21:41

    Il pittoresco Caressa (marito di Benedetta Parodi di Studioaperto, ti regalo questo scoop essenziale) l’ho sentito solo in radio e online. Peccato.

  6. TuttoFaMedia luglio 10 - 21:41

    Blue: eh già, purtroppo tra un po’ dovremo svegliarci. Speriamo che la barca rimanga in piedi.

  7. Anonimo luglio 10 - 21:56

    Benedetta Parodi? Quella di Studio Aperto che dorme con la luce accesa perchè ha ancora paura del buio (ti regalo quest’altro scoop!)?

  8. Anonimo luglio 10 - 22:39

    ahahahhaahha mi hai battuto! Il tuo scoop è VERAMENTE strepitoso!

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