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L'essai, l'assai

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Sanremo 2006. Più o meno

 
Come da tradizione, Sanremo. E per la prima volta, Sanremo su questo blog. Sin da quando ero bimbo sognavo di poter scrivere sul mio blog di Sanremo. Ecco qui. E comunque, buona la prima, solo la prima, tutto il resto è noia. Non c’è tempo per cambiare idea. Ora o mai più.
Per la conduzione, attacco a tre punte (lo schema è quello Vianello-Herzigova-Pivetti): il SimPanariello, la bonona Ilary CalciatoreMunita, e la guastafeste VictoriaCabello, pettinata (e non solo) tipo Olivia.

Considerazioni sparse:
1) Senza la Gialappa’s non vale. Mi hanno tolto la modalità di ascolto ideale (al loro posto, Aggrado straight from Todo sobre mi madre).
2) Avranno pure chiamato un premio Oscar, ma la scenografia è orrenda, soprattutto per quell’enorme “3″ che troneggia sul palco e che ricorda in modo molto poco  subliminale una nota compagnia telefonica. A proposito, dopo secoli di monopolio Vodafone, quest’anno lo sponsor ufficiale è Wind. Saranno state le pressioni dell’entusiasta TFM.
3) JohnTravolta con la panza vestito da pilota che rifà TonyManero e PulpFiction: la parola “pena” stenta a rendere efficacemente l’idea.
4) Per la serie: l’originale è meglio, spiace vedere la povera Victoria ridotta a fare la copia sbiaditerrima della Litizzetto, cioè costretta a fare le battute scomode su Berluscò e Pàpàrà.
5) Complimenti (stretta di mano virtuale) a chi ha avuto l’idea di far esibire i GGGGiovani con dei piccoli estratti di una ventina di secondi che non hanno fatto capire nulla, anzi. A me sinceramente vedere i Deasonika, L’Aura, Cristicchi e Ivansegreto ridotti a quel modo, mi si è stretto il cuore (anacoluto). A vedere AntonelloDiMaria, invece non lo posso dire.

Passiamo alla musica. Anche TFM ha le sue categorie: Noia assoluta, Clonando se stessi, Pollice su, TrashingOvation
NOIA assoluta:
1) Nikki Niccolai 2) Spagna 3) SimonaBencini (canzone scritta con la scriteriata-new-look-Elisa): che spreco di talento, e poi sembra esattamente una canzone dei MatiaBazar, che, di riffa o di raffa, c’entrano sempre. 4) Noah e quell’altro sconosciuto 5) Ron(f) 6) RagazziDiScampia (già figli di Scampia) in coppia con Finizio (che ci prova per l’ennesima volta, superando di una spanna TonyBlescia)

CLONANDO SE STESSI:
1) Dolcenera: qualcuno la avvisi che le braccia alate a mò di airone sul palco non sono esattamente una novità. Ma vincerà Sanremo, specie se continua ad imitare Cocciante. 2) AlexBritti: torna a casa e lei dorme sul letto e poi la schitarrata a metà canzone, abbasta!!! 3) Zeroassoluto: gradevoli, ma troppo simili a se stessi, e poi quel “tre metri sopra il cielo” potevano risparmiarselo 4) Sugarfree: perfetta canzone da RTL 102.5 e RDS; 5) Grignani: con tutto il rispetto, ma basta con questa specie di imitazione malsana di Vasco (ce n’è uno, e già avanza di suo); 6) Zarrillo: un clone solo stilistico, perchè la canzone, udite udite, mi sembra valida: altro favorito.

POLLICE SU:
1) LucaDiRisio: almeno non ha fatto il bis di calma e sangue freddo. Da rivalutare, nonostante i sussurri da hotline.
2) MarioVenuti e gli Arancia qualcosa: la canzone non è male, ma forte handicap per l’improponibile appartenenza ai Gruppi. Posticcio.
3) Nomadi: “Come si fa, se vivere, da queste parti, è come tirare a sorte”. Per TFM, hanno già vinto. Capolavoro. (Sono già primi nella categoria gruppi, ma non c’era gara, onestamente).E infine, la goduria vera, l’ultima categoria:

TRASHING OVATION:
1) Povia: per la serie “i piccioni fanno oh” si mette a imitare il verso dei simpatici volatili: “vorrei avere il becco per accontentarmi delle briciole” e poi, nel picco più alto che la poesia italiana ricordi (le varie tombe sono in subbuglio) si lancia nella la rima PICCIONE-CORNICIONE. Abbacinante nel suo candore. Ma attento all’aviaria.
2) AnnaOxa: ovvero, la Madonna, in tutti i sensi. Con il foglio in mano che manco PattyPravo, sembra di stare in chiesa. Omiodio (per restare in tema). Da una che vinse tutta unta come un’anguilla, questo era il minimo che ci potevamo aspettare. Se ci penso non posso smettere di ridere.
3) AnnaTatangelo: a parte che sembra ManolaDiMaria (AmiciDi), lei passerà alla storia per questo:
“Essere una donna non vuol dire solo riempire una minigonna“. Icona.
Francamente però, che Mogol (autore del pezzo con GiggiD’alè) arrivasse a copiare JoSquillo e SabrinaSalerno, beh francamente mi pare troppo. O no?

Fine. Perchè Sanremo è Sanremo. Tattatà. (Rivoglio Baudo).
sanremo

TuttoFaMedia • febbraio 28


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Comments

  1. utente anonimo febbraio 28 - 09:19

    anche io aspettavo sanremo per ascoltare i gialappi.. cmq non ti preoccupare cominciano da stasera..

    mandarina

  2. utente anonimo febbraio 28 - 09:46

    e perchè non: voglio bonolis? L anno scorso fu davvero un bel festival!

  3. utente anonimo febbraio 28 - 10:09

    ovviamente non dico nulla nel merito perché non l’ho visto, ma questa storia del blog sui media mi inizia a puzzare…fosse che fosse che è vero che è tutta una scusa per vederti le peggio porcate in tv e sentirti colla coscienza pulita in virtù di possessore di tesserino stampa? mah.

    PS ma lo postavi mentre ti vedevi pure il dopofestival? minchia all’ 1:12 di notte…

  4. velenero febbraio 28 - 12:36

    Per la modalità d’ascolto, io ieri mi sono affidato a Macchiaradio… e forse mi sono divertito più che con la Gialappa…

  5. TuttoFaMedia febbraio 28 - 13:33

    mandarina: meno male, anche se ho come l’impressione che non basteranno nemmeno loro a risollevare la noia di un festival noioso (ho già detto che l’ho trovato noioso?)

    Utente anonimo1: bonolis fece una trasmissione come le sa fare lui. Non male, ma veniva dalla ventura e tony renis, edizione + terrificante della storia, quindi aveva un enorme vantaggio. Io preferisco la “liturgia”. Sanremo non serve a niente e nessuno e Baudo riesce a dare un senso a questo nulla. E, soprattutto, è trasversalmente criticabile.

    Utenteanonimo2: non possiedo tesserino stampa, non so se per fortuna o purtroppo. Sì è vero ho aperto il blog solo per vedermi le peggio porcate in tv: sei acuto come una volpe ;) TFM ti aggiorna: il dopofestival non esiste più da tempo. E poi, sì l’ho postato all’1:12, e quindi? Se uno fa un post su una trasmissione che finisce a mezzanotte e quaranta, prima se la vede e poi scrive il post, no? E’ dura da accettare ma è così…

    VV: purtroppo il mio attuale grado di evoluzione tecnologica mi impedisce Macchiaradio. Ma per quel che ne so dal mio passato evoluto ti credo sulla parola :)

  6. velenero febbraio 28 - 14:32

    Puoi rifarti col podcast, quando ti sarai evoluto… ;)

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